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Descrizione

Amante dell’unicità e della rarità dell’oggetto, nell’esclusivo contesto del centro storico di Palazzolo sull’Oglio, Mario Pedrali presenta la sua straordinaria collezione privata di macchine per scrivere provenienti da tutto il mondo e moto storiche Sterzi.
“La storia non giudica ai blocchi di partenza, bensì all’arrivo”. Così, parafrasando un’azzeccatissima sentenza del celeberrimo segretario di Stato americano Henry Kissinger, intendiamo aprire questa breve presentazione di un autentico mito motociclistico che conserva a tutt’oggi un fascino per certi versi ineguagliabile nemmeno da parte delle grandi case produttrici ancora in vita.

La “Moto Sterzi” affonda le sue radici negli anni Quaranta. Per l’esattezza, è il 1947 quando l’azienda bresciana (con sede a Cologne) si affaccia al Salone di Milano. In quell’anno venne presentata alla rassegna la 125, poco più di un prototipo, accolto tuttavia dalla stampa già come “modello classico” grazie alle soluzioni tecniche proposte. Per la verità, il lavoro promosso dalla famiglia Sterzi ha radici ancora più antiche, poiché già negli anni Trenta, con a capo Vittorio Sterzi coadiuvato dai figli Aldo, Rodolfo e Giuseppe, aveva avviato un’azienda a Palazzolo sull’Oglio con l’intento di commercializzare biciclette e moto in rappresentanza dei marchi “Dei” e “Bianchi”.

Sul sito sono presenti le schede di tutti i modelli di moto sterzi presenti e una bella brochure scaricabile con i modelli della Moto Sterzi. Non manca una completa fotogallery che comprende anche immagine d’epoca. Molto interessante e ben allestita la storia delle macchine da scrivere, altra “anima” della Collezione Pedrali.

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