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Descrizione

La sua collezione di motociclette da cross è sicuramente un punto di riferimento per la storia di questo sport. Gian Pio Ottone ha saputo creare una delle collezioni più interessanti relative a questa disciplina: 160 moto, tutte perfettamente restaurate (o conservate). Non solo cross ma anche regolarità, enduro e trial. Tutte o quasi “nate” tra gli anni ’50 e ’70, periodo di quello che gli inglesi chiamano la Golden Era. Una parte dell’esposizione è dedicata alle moto 2 tempi (16 Husqvarna e CZ, Maico). 80 sono invece quelle a 4 tempi: BSA, Metisse, Eso, Ariel, Matchless, Aermacchi, Bianchi, Gilera, MV, Parilla e MV Agusta. La storia di Ottone si riflette anche nei motocicli che ha utilizzato nel corso della sua attività sportiva: per ben 15 anni, dal 1953 al 1968, ha fatto Motocross, Regolarità e Trial. Poi è passato alla Motonautica: dal 1963 al 1978 ha vinto due campionati Europei, due campionati tricolori e ha stabilito per 8 volte un record del mondo. Anche di questa sue esperienza c’è traccia grazie alle barche che custodisce gelosamente, tra i quali spicca un “Dino Celli” Racer R4 motorizzato Alfa Romeo del 1968, una piccola ma significativa raccolta di eliche e altri natanti da competizione.

L’ultima sua passione sportiva è stata quello per l’autocross, dove ha corso con una Porsche 911 3.000. Anche questa vettura, naturalmente, fa parte della sua raccolta. Tutto il materiale esposto è corredato da una scheda che riporta non solo le caratteristiche tecniche del mezzo ma anche alcune sue peculiarità. Tutto frutto della grande precisione di Ottone: tra le “evoluzioni tecniche” che si può osservare nella collezione c’è anche quella delle forcelle delle moto da fuoristrada.

Tra le curiosità di questa collezione anche alcuni rari motori, tra i quali emerge il primo propulsore realizzato dalla MV.

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