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Descrizione

Il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni si trova a Trento. Inaugurato nel 1992 con l’esposizione di diciassette velivoli storici su una superficie di oltre 1400 mq, l’attuale struttura origina dal museo  fondato nel 1929 da Gianni Caproni e da sua moglie, con il proposito di conservare la memoria della loro azienda e dell’aviazione italiana. Ora la struttura è una sede territoriale del MUSE (Museo delle scienze di Trento, www.museo.it).

Gianni Caproni compiuti gli studi d’ingegneria, si dedicò alla costruzione di velivoli, realizzando nel 1909 il suo primo aereo a motore; in seguito progettò un bombardiere trimotore biplano, che in due modelli, Ca. 33 e 36 fu adoperato durante la prima guerra mondiale. La sua attività fu così cospicua che divenne titolare di oltre 160 brevetti.

Caproni non limitò la sua attività al settore aeronautico, la estese infatti anche al motorismo acquistando la Isotta Fraschini e la Carraio.

Ben presto il museo affiancò agli aerei Caproni del periodo pionieristico le prime raccolte di documenti e volumi ed una pinacoteca sul volo secondo i pittori futuristi.

Negli Anni Trenta, in Italia, accantonata l’ipotesi di dar vita ad un Museo Nazionale Aeronautico, quello Caproni rimase l’unico a rispondere alla definizione di museo generale dell’aviazione e negli Anni Quaranta, in seguito all’abbondanza e all’importanza dei pezzi contenuti, si rese necessaria la realizzazione di un’area che li custodisse e valorizzasse.

La collezione subì dei danni a causa della Seconda Guerra Mondiale e, dopo la pausa imposta dal periodo postbellico, ritornò al suo splendore grazie anche alla dedizione della moglie di Caproni, la contessa Timina di Taliedo. Da qual momento in avanti il museo si è ampliato, acquisendo sempre maggiore visibilità, tanto che nel 1988, la famiglia Caproni stipulò un accordo con la Provincia autonoma di Trento, impegnandosi a restaurare la collezione e a realizzare una struttura museale nominata “Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni”.

Oggi il Museo rappresenta una delle maggiori istituzioni aeronautiche mondiali, svolgendo un ruolo anche nella ricerca storica sull’aviazione e sugli ambiti ad essa affini. Esso accoglie una nutrita selezione di velivoli Caproni, tra cui molti risalenti al periodo pionieristico, oltre a numerosi apparecchi realizzati da altre ditte italiane ed estere, in gran parte dei casi esemplari unici.

La struttura riserva un’attenzione particolare alla didattica per le scuole, sono infatti attivi diversi laboratori con percorsi studiati per diffondere e valorizzare l’importanza storica degli oggetti esposti nel museo.

La struttura dispone inoltre di una sala conferenze, situata all’ingresso, con una buona capienza e alcune attrezzature a disposizione.

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