Museo della Marineria

Al Museo della Marineria di Cesenatico si può apprendere una parte della storia della navigazione e il progressivo passaggio dalla vela al motore. Oltre a una collezione di propulsori marini, ci sono anche motori d’aereo recuperati dal mare.

Le testimonianze storiche e della tradizione marinaresca vivono intrecciate con la realtà di Cesenatico. Le antiche barche a vela sono ormeggiate fianco a fianco con i moderni motopescherecci, che ritmano ancora con le loro uscite i tempi del Porto Canale, disegnato da Leonardo da Vinci, chiamato nel 1502 a suggerire interventi migliorativi all’approdo preesistente
e alla vecchia Pescheria (ancora attiva, si trova a pochi passi dal moderno Mercato all’ingrosso del pesce).

La parte più interessante, per gli appassionati di motorismo storico, è sicuramente la sezione dove sono esposti i propulsori utilizzati sulle imbarcazioni. L’adattamento del motore agli scafi tipici è visibile, per esempio, nel “mototòpo”. Il “topo”, tipica barca lagunare, veniva infatti utilizzato per la “portolata”, il trasporto a terra del pescato. Molti esemplari di questo scafo, privati dell’albero, venivano motorizzati con propulsori diesel.

MOGAM - Museo Mogam Modern Gallery of Arts and Motors

Museo di veicoli? Galleria d’arte moderna e contemporanea? Difficile definire la Modern Gallery of Arts and Motors, struttura che è stata creata a Catania. Accanto alle opere d’arte esposte ci sono delle splendide vetture. Il tutto immerso in un contesto molto piacevole. Sono ben 2000 i mq di superficie di questa struttura che “fonde” la passione per l’auto con quella per l’arte. Il tutto contenuto in un edificio immerso nel cuore di uno splendido parco, realizzato nel 1977 dal professor Ippolito Pizzetti, chiamata “la  villa in città”.

Oltre 30 vetture molto significative riescono ad esprimere l’alta scuola italiana in questo settore. Fanno parte di questa collezione diverse Ferrari (312 B2 F1, 166 F2, F40, 288 GTO ed Enzo) e Alfa ROMEO, Abarth, Lancia e Maserati. Non mancano le motociclette: MV, Agusta, Laverda e Ducati. Completano il“quadro” diversi motori e alcuni motoscafi d’epoca da competizione.

Opere d’arte su ruote esposte accanto a 100 esempi di bellezza: sculture e quadri realizzate da maestri come Umberto Boccioni, Fortunato Depero, Mario Sironi e tanti altri artisti.

Molto interessante anche il “tributo” alla Targa Florio: numerosi cimeli raccontano la storia di questa bellissima competizione. Il visitatore si trova immerso nella sua atmosfera grazie ai libri, ai trofei, alle fotografie e molti altri oggetti. C’è anche una biblioteca, nella quale sono raccolti sia riviste sia libri che parlano d’arte e d’automobilismo.

Il MOGAM è presieduto da Riccardo Modica ed è diretto da Veronica Parasiliti. E’ patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania.

Museo della Navigazione Fluviale

Percorrendo la strada statale n. 16, in direzione di Padova o Monselice, si attraversa il paese diBattaglia Terme. Delimitata ad ovest dai Colli Euganei e ad est da un intreccio di corsi d’acqua che portano al mare, la cittadina si sviluppa lungo le rive dell’omonimo canale realizzato dai Padovani nel XIII secolo. Tutto a Battaglia è da sempre collegato ed in relazione con l’acqua. È stata, per secoli, al centro di una fitta rete di traffici e commerci che l’hanno resa un importante porto fluviale; il suo canale è stato solcato dai grandi burchi carichi di masegni (trachite) e granaglie destinati ai porti di Venezia e della laguna. L’acqua ha inoltre fornito l’energia necessaria per il funzionamento dei mulini, delle seghe, dei magli e dei folli della cartiera, i quali hanno reso Battaglia un importante e dinamico centro artigianale. Testimonianza di questa secolare vocazione industriale è il Museo Civico della Navigazione Fluviale. Situato al limite della Riviera Ortazzo, esso costituisce un unicum nel suo genere in quanto raccoglie al suo interno storie, materiali e ricordi di vita vissuta attraverso i quali si possono riscoprire tradizioni, pratiche e attività di un recente passato che non deve essere dimenticato. IlMuseo della Navigazione Fluviale è un vero e proprio percorso della memoria attraverso un mondo, quello della civiltà e della cultura dei barcari, che di Battaglia Terme e del territorio circostante è identità e storia. Grazie alla passione e alla disponibilità di alcuni ex barcari, che sin dal 1979 hanno raccolto numerosi reperti e preziosi documenti, e al recupero dell’ex macello come sede museale, viene offerta la possibilità di riscoprire una pagina delle tradizioni e della storia locale particolarmente significativa e ancora in parte inesplorata. In diverse aste fluviali l’abbandono della navigazione è cominciato in seguito alla costruzione delle reti ferroviarie ottocentesche e il declino è continuato nell’ultimo dopoguerra a causa della spietata concorrenza esercitata dal trasporto su gomma che ha reso inutili ed ingombranti le tradizionali imbarcazioni di legno, numerosissime sino al 1950. Ma per alcuni decenni auto e imbarcazioni convissero pacificamente, com’è dimostrato da alcune belle immagini (vedere Galleria Fotografica) con le auto caricate sulle chiatte. Il Museo di Battaglia vuole offrire un percorso di questo suggestivo mondo “perduto” del trasporto fluviale e lagunare dalle varie sfaccettature: dall’attività cantieristica, alla varietà dei tipi di imbarcazioni (sempre a fondo piatto); dai mezzi di propulsione, alla suggestiva ma faticosa vita di bordo; dai manufatti idraulici e la fitta rete di idrovie, all’arte della navigazione in acque interne.

Collezione Riva Bellini

UNA VITA PER I MOTOSCAFI RIVA

I motoscafi Riva sono i più famosi e affascinanti al mondo. Lo sa bene Romano Bellini, che gestisce, con i figli Battista (che si chiama come suo papà, che fondò la Nautica Bellini oltre 50 anni fa) e Martina, un’azienda eccellenza nel settore della nautica da di porto a Clusane, sul Lago di Iseo – a pochi passi da dove i Riva nascono, a Sarnico – specializzata proprio nel rimessaggio ma soprattutto nella manutenzione e nel restauro di queste iconiche imbarcazioni (oggi anche di modelli di altri marchi), dai più piccoli particolari fino al fasciame completo dello scavo. Oltre a questo, presso lo stabilimento Bellini di Corte Franca, a pochi passi dalla bella struttura della Nautica, a Clusane, è visibile la più ricca e completa collezione di motoscafi Riva esistente, frutto della lungimiranza della famiglia, di Romano ma anche di Battista e Martina, nel mettere da parte, uno dopo l’altro, un esemplare per ogni modello della produzione dei tradizionali scafi in fasciame di mogano. Circa 20 esemplari, dal Riva Racer del 1929 (già Martini & Rossi) al più esclusivo dei modelli Riva, l’Aquarama di Ferruccio Lamborghini (1968) motorizzato con due motori V12 direttamente prelevati dalla produzione di vetture della Casa del Toro (Miura, in primis) in luogo dei tradizionali Chris Craft, passando per l’unico esemplare al mondo di Lancetta, del 1950, per il Sebino del 1954, il primo entrato in collezione e poi per Florida (1958), Ariston (1956), Olympic (1973) Super Ariston (1973) e l’iconica serie degli Aquarama, iniziata nel 1965 (sembra che il nome sia venuto in mente a Carlo Riva quando scoppiò la moda del “Cinerama”, sistema di proiezione che abbinava tre proiettori e fu quindi definito “cinema panoramico”, dal quale la crasi del nome). Il più particolare è quello che campeggia al centro della sala, personalizzato con tappezzerie firmate dall’artista contemporaneo Mr Brainwash (nome d’arte di Thierry Guetta, vicino agli ambienti più progressisti come Banksy e Keith Haring).
Un’esposizione imperdibile per tutti gli amanti dei Riva d’epoca che, per altro, è collocata nelle stanze sopra l’atelier, anch’esso visitabile, del dipartimento di restauro, dove si possono vedere in azione gli artigiani che riportano in vita queste straordinarie barche, mostrando i segreti e le tecniche di lavoro e toccando con mano ciò che sta dietro le quinte della rinascita di opere d’arte uniche. Oltre a questo è possibile vivere la Riva Aquarama Experience, il noleggio con conducente di un Aquarama sul Lago di Iseo.

Museo Eugenio Molinari

Pura velocità sull’acqua

Situato presso la storica sede dei Cantieri Molinari dal 1950, il museo racchiude numerosi scafi in mogano e vetroresina frutto della ricerca tecnica, dell’ingegno e della passione di Eugenio Molinari, inventore, costruttore, pilota vincitore di innumerevoli competizioni a bordo di scafi da lui progettati, il primatista assoluto della motonautica, colui che ha aperto un nuovo capitolo nella storia dell’alta velocità sull’acqua, l’uomo più titolato al mondo in motonautica inboard, campione del mondo, campione d’Europa, campione d’Italia e detentore di 72 record mondiali come pilota e di ben 136 come costruttore in varie classi, distanziando di decenni tutte le precedenti concezioni tecniche, ha vinto 8 volte la Pavia-Venezia e 10 volte il giro del Lario, in quest’ultima si è aggiudicato il titolo di uomo più veloce al mondo in acque libere alla navigazione, trionfando ad una velocità di punta di oltre 240 km/h, primato ancora insuperato. Numerosi i riconoscimenti e tra questi la laurea hc in ingegneria navale e meccanica, grazie all’invenzione di una carena costituita da scanalature longitudinali che segnano lo scafo per rendere la barca più stabile e aumentando la velocità del 16%. Nel museo viene illustrata la storia di un mito che ad oggi continua e appassiona.

Museo della Barca Lariana

Il Museo della Barca Lariana, fondato nel 1982 all’interno di una filanda ottocentesca, raccoglie oltre 400 imbarcazioni e oggetti legati alla storia della navigazione sul Lago di Como. Lo spazio museale si sviluppa su quasi 5mila metri quadrati – con diverse sale di esposizione disposte su tre edifici, studiati per accogliere un patrimonio unico di circa 450 imbarcazioni tra barche a vela, motoscafi fuoribordo ed entrobordo, gondole, imbarcazioni tipiche lariane, motoscafi da corsa, vele, reti, remi, motori e altro materiale nautico, tutto rigorosamente d’epoca e originale. Notevole l’ edificio d’epoca che ospita le mostre tematiche: un ex opificio che rappresenta da solo un’interessante esempio di archeologia industriale di fine ‘800. Il fondatore Gian Alberto Zanoletti, grande appassionato di nautica,  ha voluto sviluppare un luogo che rappresenti un legame tra passato, presente e futuro raccontando il mondo della nautica, le sue imprese, i marchi che ne hanno fatto la storia, le sue imbarcazioni, la tecnologia, lo stile. Lo scopo del Museo Barca Lariana è quello di raccontare, attraverso la storia della nautica, il territorio della Regione Lombardia, ricco di storia e cultura. Ma non solo: raccontare di un legame inscindibile tra ingegno e creatività e ridare vita a un patrimonio unico al mondo.

Museo del Mare MUMA

Dal galeone al sommergibile

Fra i vari mezzi a motore, i più difficili da scoprire e visitare sono probabilmente i sommergibili, sconosciuti ai più. Chi visita il ‘Museo del Mare’ di Genova può vivere questa insolita esperienza salendo a bordo del Nazario Sauro. La darsena dove è ormeggiato il Sauro costituisce il “fronte d’acqua” di questo museo. Nelle sale interne, che si sviluppano in un edificio di ben quattro piani, il visitatore entra in un contesto suggestivo con dipinti, carte nautiche medievali, atlanti, strumenti di bordo e modelli che lo invitano alla scoperta della storia del mare. Il museo abbraccia un periodo vastissimo: dal Medioevo all’Età contemporanea con una galea di oltre 40 metri rappresenta l’Età del remo, un brigantino l’Età della vela e la ricostruzione di diversi ambienti di un piroscafo testimoniano l’Età del vapore. Notevole il padiglione dedicato alle migrazioni. Malinconica e struggente la mostra permanente dedicata all’Andrea Doria, naufragata nel 1956. Inaugurato nel 2004 il museo sorge nel Palazzo Galata, il museo ospita molte sale interattive. Interessante anche la sezione dedicata ai transatlantici con simulazione di tempesta al largo di Capo Horn.

Museo Tecnico Navale della Spezia

Il Museo Tecnico Navale della Spezia è il maggiore museo navale d’Italia, uno tra i più antichi al mondo.

Conserva decine di migliaia di cimeli appartenuti alle Marine preunitarie, alla Regia Marina e all’attuale Marina Militare, e testimonia lo stretto legame esistente con la città della Spezia e il suo Arsenale Militare Marittimo.

Il Percorso espositivo si sviluppa attraverso quattro temi: le Origini; le Maestranze; Uomini, Imprese ed, Eroi; Tecnica ed Eccellenze.

Nelle Origini si ripercorrono, attraverso documentazione dell’epoca, gli eventi che portarono all’idea di Camillo Benso Conte di Cavour, e alla realizzazione da parte di Domenico Chiodo, dell’Arsenale proprio alla Spezia.

Il Tema delle Maestranze ci propone l’evoluzione dell’arte marinaresca tramandatasi nei secoli. I modelli esposti ne sono fiera testimonianza, a partire dall’Amerigo Vespucci, la nave più bella del mondo.

L’area Uomini, Imprese ed Eroi rappresenta il doveroso tributo verso tutti quegli uomini di Marina che in pace e in guerra hanno contribuito a rendere grande l’Italia. Ne sono mirabile esempio i cimeli delle esplorazioni compiute al Polo Nord e quelli relativi ai mezzi d’assalto navali, iniziata nella Grande Guerra con la Torpedine Semovente Rossetti detta “Mignatta”, per proseguire nel secondo conflitto mondiale con il Siluro a Lenta Corsa o “Maiale”, gli uomini gamma, i barchini esplosivi, il sommergibile Scirè.

La sezione Tecnica ed Eccellenze testimonia come la Marineria italiana si ponga da oltre due millenni quale eccellenza a livello mondiale. Si possono, così, ammirare modelli di imbarcazioni, dall’antichità fino ai nostri giorni; strumenti e ausili alla navigazione; siluri, scafandri e attrezzature usate dai palombari; l’evoluzione di armi e artiglierie navali succedutesi nei secoli sui mari di tutto il pianeta.

La Sala Marconi e la Sala delle Polene, uniche al mondo, inaugurate nel 2017, impreziosiscono il Museo e lo rendono unico al mondo.

Nella Sala Marconi si possono ammirare numerosi apparati realizzati e utilizzati dal genio bolognese e in particolare la strumentazione con la quale egli realizzò proprio alla Spezia nel luglio del 1897 la prima trasmissione radiotelegrafica da una stazione a terra con una nave in navigazione, la corazzata della Regia Marina San Martino.

Nella Sala delle Polene riviviamo il Risorgimento italiano con oltre trenta opere lignee che ornavano i vascelli delle marine preunitarie, molte delle quali successivamente entrate a far parte della Regia Marina e della Marina Austro-Ungarica nell’800. Le Polene sono tutte raggruppate in un unico ambiente, su travi ricurvi che ricordano le prore dei vascelli ottocenteschi, e lasceranno sicuramente stupefatto il visitatore che vivrà momenti ed emozioni unici.

Galleria Storica Cantiere Riva

Il fascino della raffinatezza

La visita allo storico Cantiere Riva di Sarnico (BG) è un’esperienza immersiva ed emozionante in un luogo che esprime una dualità unica e intrigante, tra l’eleganza delle celebri “signore in mogano” e la magnetica bellezza dei nuovi Riva che sembrano arrivare dal futuro. Si inizia con la suggestiva proiezione di molti dei film nei quali è presente una barca Riva, partendo con “Mambo” del 1954 e arrivando ai giorni nostri. Il percorso prosegue nella galleria storica dove sono esposti i motoscafi da corsa prodotti nella prima metà del Novecento da Serafino Riva nonché quelli da diporto in mogano, prodotti nella seconda metà del Novecento dal figlio Carlo, che hanno cambiato per sempre la storia della nautica entrando nella leggenda. Da qui si passa alle linee produttive, dove si realizzano i motoscafi dagli 8 ai 20 metri, e dove si possono apprezzare la maestria e l’artigianalità tipiche di Riva. Il gran finale, che rimane negli occhi e nel cuore, è la visita alla mitica ‘Plancia’ che fu per molti anni l’ufficio di Carlo Riva, capolavoro assoluto di architettura e di design sospeso sul lago d’Iseo come la prua di una nave. Visite su prenotazione per gruppi di non meno di 20 persone e fino a un massimo di 40.