Collezione Alfa Mottini

Una vita per l’Alfa Romeo

Marco Mottini di Novara, classe 1965, ha l’Alfa Romeo nel DNA fin da bambino. Gli trasmette la passione il padre che non si accontenta di parlargli di belle automobili ma gli insegna, quando ha solo nove anni, a guidare l’auto di famiglia, un’elegante 1750 berlina. Era inevitabile che la passione Alfa si impadronisse di quel bimbo che, a soli dieci anni, acquista il primo numero di ‘Quattroruote’ e inizia a tappezzare le pareti della sua cameretta con modellini in scala 1/43. Si aggiungono, nel tempo, cataloghi, depliants, oggettistica di vario tipo, gadget molto rari, documentazione fotografica, libri, monografie, orologi, giocattoli, perfino i bottoni delle guardie di Arese, ovviamente tutto con il marchio del Biscione. Quando, intorno ai trent’anni, il lavoro gli permette di acquistare anche Giulia, 1750, 75, e tante altre, lo spazio non basta più e Mottini riempie addirittura un capannone per raccogliere e custodire la sua bella Collezione, che ricorda un po’ le vecchie officine, dove era piacevole intrattenersi. Mottino è sempre lieto di condividere con gli alfisti di mezza Europa che vengono a trovarlo emozioni e competenze, grazie alle quali ha guidato per anni la Commissione Tecnica Nazionale Auto dell’Automotoclub Storico Italiano ed oggi occupa la vicepresidenza del Registro Mille Miglia.

Museo del Modellismo Storico

Ospitato in una delle classiche costruzioni tanto diffuse nella campagna ferrarese, il museo è un autentico tesoro non solo per gli appassionati di modellismo ma anche i collezionisti di vetture in scala 1:1. Il segreto è il criterio con il quale è stata concepita questa straordinaria raccolta di modelli di vetture, mezzi militari, navi, aerei, soldatini (con una sezione dedicata alle uniformi) e treni (incluso un plastico ferroviario funzionante).

Tutti questa mole di veicoli e altro materiale è stato raccolto e sistemato per tema: grazie a questo accorgimento è possibile vedere tutta la storia di un particolare modello o la “storia produttiva” di un Casa automobilistica. Impressionante è la collezione dei veicoli da record, la più completa esistente. Non solo: per chi volesse approfondire la conoscenza di quest’incredibile mondo in scale è stata realizzata una sala-biblioteca dove ci sono tantissimi testi relativi al modellismo.

Un frutto dell’associazionismo, albero che, se ben coltivato, può dare ottimi “prodotti”. “L’associazione –dicono i responsabili del museo – è nata all’inizio degli anni Settanta a Ferrara.

Inizialmente faceva parte della “Farrariola”, un gruppo polisportivo molto conosciuto in città. Poi la sezione modellistica si è staccata, costituendo il “gruppo modellisti ferraresi”.

Nel 1982 è stato inaugurato la prima sede, seguita poi dalla un trasferimento nel 1991. Poi, nel 1998, è stata inaugurato la sede attuale. Fin dall’inizio è stato deciso di organizzare la mostra per temi. Contattiamo spesso altri modellisti di altri posti. I modelli sono dei nostri soci, lo statuto prevede che debbano essere esposti almeno sei mesi”.