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Descrizione

Il MAMES è il primo museo dedicato alle auto d’epoca in Sardegna, con un percorso che racconta l’arrivo dell’automobile sull’isola e l’evoluzione della mobilità nel Novecento.

Siamo a Mandas, borgo storico della Trexenta, a soli 50 km da Cagliari, dove tradizione e modernità si intrecciano. Qui, modelli rari e unici testimoniano come i motori abbiano trasformato distanze, consuetudini e scenari sociali  nella Sardegna del secolo scorso.

Il MAMES porta il nome del professore Attilio Mocci DeMartis, collezionista e appassionato, che ha dedicato la vita a preservare automobili rare, documenti e testimonianze legate alla storia della mobilità. Grazie alla sua visione, molti veicoli oggi esposti sono stati salvati dall’oblio e restaurati con cura. Il museo nasce anche come omaggio al suo impegno: un’eredità culturale che racconta alle nuove generazioni il valore della memoria e della passione.

La prima automobile arrivata in Sardegna è la Vermorel Tipo 2 del 1898, una rarissima carrozza motorizzata che segna l’inizio della mobilità moderna nell’isola.

«La Vermorel», spiega Angelo Melis, promotore del MAMES ed esponente di spicco di ASI «arrivò in terra sarda nel 1903 con una storia molto particolare perché fu “vinta” dal signor Efisio Manunza di Sestu, abbonato alla rivista “Il Coltivatore”. Il telegramma che annunciava la vincita fu recapitato da un fattorino dell’Ufficio Telegrafico di Cagliari il 17 febbraio 1903. Il pronipote Giancarlo Picciau ha donato l’auto al MAMES con un contratto di comodato».

All’inaugurazione del MAMES sono intervenuti il sindaco di Mandas Umberto Oppus, il prefetto di Cagliari Giuseppe Castaldo e numerosi esponenti di pubbliche istituzioni insieme ai responsabili del Circolo Sardo Auto moto d’Epoca di Cagliari e del Club Il Volante di Sassari che hanno espresso gratitudine al professore universitario Attilio Mocci Demartis, zoologo e ornitologo, che ha portato la stessa attenzione rigorosa della ricerca scientifica nella costruzione paziente di una collezione di storie su quattro ruote, in mostra al MAMES.

Dalle prime passioni per la natura alla costruzione paziente di una raccolta di auto d’epoca di prestigio, ogni scelta racconta un’idea precisa di bellezza, ingegno e memoria.

La sua collezione, oggi nucleo fondativo del museo, non è solo una serie di vetture rare, ma un archivio vivente di design, tecnica e cultura automobilistica europea, con una predilezione per i marchi francesi e per quei modelli che hanno saputo lasciare un segno silenzioso ma profondo nella storia. «Mettendo la sua collezione a disposizione del Museo», sottolinea Melis, «il professor Mocci Demartis ha trasformato una passione privata in patrimonio condiviso, permettendo a tutti di iniziare un viaggio straordinario nella storia del motorismo».

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