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Descrizione

C’è una tendenza molto italiana a celebrare con speciali attenzioni le auto prodotte all’estero, quasi fosse più prestigioso possedere quelle rispetto alle vetture di casa nostra.

Al “Museo del Motorismo d’Epoca” di Siracusa, fondato da Alvaro Di Stefano, l’intera collezione è invece dedicata al “Made in Italy”. Non è un caso che questa passione sia nata in Sicilia, una terra che è stata il regno di importanti vetture costruite nel passato, grazie anche al pionierismo di Vincenzo Florio che nel 1906 inventò Targa, e due anni dopo, nel 1908, ideò la prima gara di velocità in salita al mondo, la Palermo-Monte Pellegrino e poi, nel 1912, il Giro di Sicilia.

Nasce in questo contesto l’amore per la meccanica di Alvaro Di Stefano, mancato nel gennaio 2015.

Entrando nel museo, la prima scena è occupata da alcune moto, mezzi industriali ed auto degli anni ’20, come le varie Fiat 501 e 509 e quel capolavoro di tecnica e di innovazione che fu la Lancia Lambda. Subito dopo ecco le auto degli anni ’30 e ’40 con la loro linea che comincia ad essere modellata dal vento, dalle Fiat 514 e 508 “Balilla”, con carrozzerie ancora squadrate, alle rivoluzionarie Fiat 1500 6 Cilindri nelle varie versioni berlina e cabriolet fuoriserie interpretate dai migliori carrozzieri dell’epoca.

Seguono le varie Lancia Augusta ed Artena, Astura ed Aprilia, per poi proseguire con l’Alfa Romeo 6C 2300 “Corto” in un particolarissimo allestimento destinato ai gravosi impieghi nelle colonie d’Africa da parte del generale Rodolfo Graziani, viceré d’Etiopia, e la poderosa Fiat 2800 che Benito Mussolini regalò al “Generalissimo” Francisco Franco.

Dal maggio 2013 Eleonora Di Stefano è presidente del museo. “A voltee -racconta lei stessa – la passione per le auto d’epoca ed un’attività di successo come quella avviata e gestita da papà espongono a rischi concreti, soprattutto in certe località. Ebbene, lui non si è mai fatto piegare dalla malavita siciliana e si è sempre distinto per il contrasto alla criminalità organizzata, resistendo a tentativi estorsivi in maniera energica e decisa. E’ un esempio della parte bella, nobile e pulita della nostra Sicilia”.

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