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Descrizione

Il Museo nasce a Gorizia nel 1987 e porta il nome del suo fondatore: Paolo Gratton.

L’edificio che lo ospita è situato lungo la statale 351 Gorizia Ferrara d’Isonzo al Km 3,700. Una curiosità caratterizza la facciata della struttura: riproduce, infatti, dettagliatamente la prima sede italiana della Ford, risalente al 1923 e situata a Trieste.

E’ dedicato alla memoria di Henry Ford, che grazie al suo ingegno e alla sua lungimiranza contribuì al progresso e allo sviluppo dell’automobile introducendo in America e nel mondo la vasta produzione delle auto in serie.

I veicoli raccolti all’interno permettono un’interessante traversata storica, infatti si va dalla carrozza trainata da un cavallo, alla Cleveland tipo “A” del 1897, alla Oldsmobile Curven Dash del 1902. Sono esposti anche svariati modelli Ford, tra cui la 8 “V”, la prima otto cilindri in blocco unico, la Baby Ford del 1933, la prima automobile interamente realizzata in Europa.

Oltre alle vetture appartenenti alla casa Statunitense, è possibile ammirarne di altri marchi, come nel caso dell’autocarro Fiat “18P”, della Guerra Mondiale.

Ma non solo le auto sono protagoniste del Museo, il quale dedica ampio spazio anche alle moto, alle biciclette d’epoca, alle ruote, ai volanti, ai motori, ai fari, presentati tramite la loro evoluzione nel tempo.

Una sezione è inoltre dedicata alle innovazioni tecniche inerenti alla radiofonia, poiché secondo il fondatore del museo, vi è una sorta di continuità tra l’invenzione dell’auto e quella della radio, due grandi mezzi di comunicazione nati quasi contemporaneamente verso la fine dell’Ottocento.

Il visitatore potrà dunque ammirare una raccolta di quasi un migliaio di oggetti d’epoca, inclusi i primi apparecchi di trasmissione e ricezione via cavo del telegrafo di Morse, la ricostruzione della prima radio ricevente e trasmittente di Marconi del 1896, alcuni grammofoni e magnetofoni.

Un allestimento particolare è dedicato a cinque illustri scienziati che hanno favorito lo sviluppo tecnico e il progresso, si tratta di Malignani, Marconi, Edison, Tesia, Morse.

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